Italia: strumenti musicali ricavati da relitti nel Mediterraneo

L’Orchestra Marina ha il compito di suonare strumenti creati nelle carceri italiane per ricordare che dal 2014 sono oltre 22.800 i migranti che, secondo le Nazioni Unite, sono morti o dispersi durante la pericolosa traversata del Mediterraneo.

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Alla Scala di Milano vengono suonati strumenti musicali ricavati dai relitti delle navi. Spettacolo speciale, omaggio a coloro che sono annegati nel Mediterraneo

La crisi migratoria e le migliaia di persone che muoiono nel tentativo di raggiungere l’Europa via mare hanno dato vita a violini, viole e violoncelli realizzati con il legno dei relitti delle navi.

A Milano è in corso la costruzione del carcere più grande d’Italia.

Il Progetto Metamorphosis è un modo per riabilitare i prigionieri dando nuova vita alle imbarcazioni utilizzate dai trafficanti di esseri umani.

“Questo progetto nasce da una domanda e la domanda è: perché loro e non io? Perché ci sono queste persone, questi bambini e mio figlio. Non era su quella nave? Quando ho visto questi bambini scendere dai barconi a Lampedusa e ho saputo che questi barconi sono stati distrutti dal governo come rifiuti speciali, ho pensato “perché non possono diventare un ricordo vivo e ricordare a tutti questo dramma che potrebbe essere mio, figli miei?” Uomo?” Perché se fossimo nati lì, sarebbe sicuramente successo a noi”, ha detto il promotore del progetto.

I pensieri hanno riempito la Scala di Milano la notte in cui l’Orchestra della Marina ha svolto il compito di far rivivere uno strumento creato in un carcere italiano per ricordare che più di 22.800 migranti, secondo le Nazioni Unite, sono morti o dispersi sulla insidiosa rotta del Mediterraneo. dal 2014.

Poldi Mazzi

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