Non una “violazione” o una “ragione” in.gr

Club dominante che in un certo senso ha diffuso il proprio impero nel campionato più importante d’Europa e si gode il privilegio di questo successo

Un grande record – che tra di noi vi ha già convinto in anticipo che deve essere suo – quello detenuto dal Bayern Monaco da sabato sera: 10° conquista consecutiva in Bundesliga. Ed enfaticamente: con il dominio del Klassiker sul Dortmund a “sigillare” matematicamente i successi del Bayern.

La storia ha scritto che sono diventati la prima squadra tra i primi 5 (Inghilterra, Spagna, Italia, Germania, Francia) a ottenere qualcosa di simile. Il primo a superare la mezzaluna della Juventus (2012-20) con nove vittorie in Serie A

Nel frattempo, in Francia, il Paris Saint-Germain ha “sigillato” l’ottavo titolo nell’ultimo decennio. In Inghilterra, il Manchester City è in testa – nel thriller con il Liverpool – al 4° posto negli ultimi 5 anni ecc.

Club dominante che in un certo senso ha diffuso il suo impero nel campionato più importante d’Europa e si gode il privilegio di questo successo. Tifosi orgogliosi e felici: se avessi una foto di sabato a Monaco, penseresti che il Bayern ha vinto il suo primo campionato dopo decenni e che l’esclusione scioccante del Villarreal dalla Champions League non è mai avvenuta. Ma allo stesso tempo, le leghe potenti sono ben lungi dall’essere minacciate dal loro lusso, popolarità e reddito da questo ordine.

No, il monopolio ai massimi livelli del calcio non è trattato come un “delitto” contro la concorrenza o come una “scusa” per chi non può guadagnarselo. Sono esempi di successo. Motivazione per chi lo difende ma anche per altri che lo vogliono abbattere. Ovviamente ogni parallelo con la nostra parte sembra inutile. Ma come fanno a sapere meglio di noi…

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Poldi Mazzi

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