Italia: vaccinazione obbligatoria per chi ha più di 50 anni

Il governo di Mario Draghi ha deciso di vaccinare obbligatoriamente i cittadini di età superiore ai 50 anni, decisione in un momento in cui la variante Omicron sta colpendo anche l’Italia, mettendo sotto pressione il sistema sanitario.

Sono state adottate due opzioni: per i cittadini di età superiore ai 50 anni non occupati viene imposta la vaccinazione obbligatoria o sanzioni dirette se non vaccinati.

Per i cittadini della stessa fascia d’età che lavorano nel settore pubblico, privato, commerciale o altro, è esteso il “super green pass” (che richiede almeno due dosi di vaccino) all’utilizzo dei mezzi di trasporto e all’accesso a teatri, cinema, caffè , ristoranti, stadio, conferenza.

Gli italiani, così come gli stranieri residenti nel Paese, avranno tempo fino al 15 febbraio per adeguarsi alla nuova decisione.

Il tasso di vaccinazione in Italia è del 78%, uno dei più alti in Europa, Gli appunti di Politica. Gli over 50 non vaccinati sono circa il 7%, se in alcune province la percentuale è dell’11%. Questa è l’età più probabile che necessiti di cure.

Finora, ha aggiunto Politico, solo tre Paesi europei hanno compiuto passi simili: la Grecia per gli over 60, l’Austria per la popolazione generale e l’Italia.

Dopo lunghe trattative, è stata adottata una “semplice carta verde” per una serie di servizi e attività aperte al pubblico (banche, uffici postali, uffici dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, nonché parrucchieri). Ciò significa che l’accesso a clienti e assicurati sarà consentito a coloro che sono stati vaccinati, ma anche a coloro che non l’hanno fatto.

Una parte del sindacato italiano ha commentato il provvedimento, sottolineando che erano necessarie decisioni più audaci e che la vaccinazione obbligatoria dovrebbe essere estesa alla new age e alle categorie occupazionali.

«Due terzi dei pazienti affetti da coronavirus in terapia intensiva e il 50% di quelli ricoverati nei reparti ospedalieri non sono stati vaccinati. Occorre ridurre il numero delle persone non vaccinate e, di conseguenza, i ricoveri ospedalieri“, ha sottolineato il ministro della Salute italiano Roberto Speranza.

«Siamo stati i primi ad adottare la vaccinazione obbligatoria per i cittadini di età superiore ai 50 anni. Perché siamo stati anche i primi ad adottare la green card vaccinata. Allo stesso tempo, conveniamo di avere la massima flessibilità possibile quando si tratta di rafforzare il telelavoro“, ha aggiunto il ministro della Pubblica Amministrazione italiano, Renato Bruneta.

Azione rigorosa anche per le scuole

Il gabinetto del governo Draghi ha confermato anche la riapertura delle scuole, dopo la festa dell’Epifania, ma con l’attuazione di nuove misure di tutela.

All’asilo, anche in un caso, l’insegnamento sarebbe interrotto per dieci giorni.

Nella scuola primaria, con un solo bambino positivo in classe, il resto degli studenti proseguirà gli studi, ma con test diagnostici. In due casi, la didattica a distanza sarà decisa per dieci giorni.

Nelle scuole superiori e nella formazione a distanza, la didattica a distanza si deciderà solo se ci saranno tre casi positivi. Con due casi, i bambini che sono stati vaccinati o curati per il virus negli ultimi quattro mesi rimarranno in classe, mentre il resto frequenterà le lezioni a casa. Con un caso, infine, tutti hanno dovuto indossare una mascherina con protezione potenziata e segnalare immediatamente eventuali sintomi sospetti.

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Poldi Mazzi

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