Italia: il governo Meloni mostra i denti

QUELLO nuovo governo in Italiaconsiste in fratello italiano lui meloni georgiani, Quello Lega Nord da Matteo Salvini e Fors Italia da Silvio Berlusconigià nel primo mese del suo mandato ha mostrato i denti svelando le sue massime priorità: un’agenda di austerità, diritti democratici ridotti e azioni contro i rifugiati.

Maledetto risparmio

All’inizio di novembre, ha presentato il suo primo bilancio statale, che nonostante i tassi di inflazione record, mira a ridurre il deficit del Paese dal 5,6% del PIL di quest’anno al 4,5% nel 2023 e al 3,7% nel 2024. Come raggiungere questo obiettivo è attraverso tagli sanguinosi alla sanità, all’istruzione e allo stato sociale: è una catena di brutale austerità.

Il governo Meloni sapeva in anticipo che ogni anello di questa catena sarebbe stato prima o poi soppresso dalla resistenza sindacale o giovanile. Oggi c’è ancora confusione dopo le elezioni, ma la sua durata non può essere lunga. Così, da un lato rafforzando lo stato di polizia, e dall’altro, infiammando gli istinti “fondamentali” del pubblico di destra attraverso attacchi ai diritti dei rifugiati e degli immigrati.

La rabbia contro i rifugiati

Già nei primi giorni del suo mandato, ha mostrato segni di particolare crudeltà, vietando alle navi di soccorso di organizzazioni di volontariato di avvicinarsi ai porti italiani per sbarcare i profughi soccorsi dal Mar Mediterraneo.

Centinaia di persone, compresi bambini, malati e anziani, hanno vissuto per settimane in barche di soccorso, anguste, affamate, disidratate e disperate. E solo quando si è trattato di una minaccia per la vita di alcuni di loro, le autorità italiane hanno permesso ai bambini e ai malati di attraccare e sbarcare. Mentre chiedono che le barche di salvataggio portino i rifugiati che vengono soccorsi nei paesi di cui portano le bandiere!

competente Ministro dell’Interno, Matteo Piandedosi, che è leghista, ha annunciato la costituzione di una Commissione nazionale per l’ordine pubblico e la sicurezza, con funzionari dei suoi dicasteri, Guardia Costiera, Esercito e Servizi Segreti. Uno dei suoi compiti è bloccare l’ingresso dei profughi in tutti i porti italiani.

Ma l’obiettivo più importante di M. Piadendosi, come affermava, era quello di creare centri per i rifugiati dall’altra parte del Mediterraneo, in particolare in Libia e Nord Africa, che avrebbero ospitato i rifugiati fino a quando non fossero stati registrati e forniti, se concesso, in una frazione di loro, il permesso di entrare in Europa.

fortezza europea

Meloni e Piandedosi vollero che questo fosse il proprio contributo alle fortificazioni europee. Una serie di azioni più nitide e ciniche. È solo un’altra faccia della stessa medaglia.

L’Unione Europea e Frontex hanno aperto la strada non soccorrendo i rifugiati nel Mediterraneo e finanziando/partecipando a movimenti di ritirata illegale e politiche criminali lungo il confine.

Con questa politica, dal 2014, il numero di rifugiati annegati nel Mediterraneo ha raggiunto quota 25.000! La differenza principale è che la Meloni vuole che tutto questo avvenga in pieno giorno, non di nascosto!

Stato di repressione

Con simile coraggio e cinismo, lo stato di repressione è stato rafforzato. Con il pretesto di un rave party di Halloween di 3.500 giovani in un magazzino in disuso a Modena che è stato smantellato dalla polizia dopo la denuncia del proprietario del magazzino, è stata proposta una nuova legge nell’atmosfera repressiva dello stato.

La legge qualifica come reato l’organizzazione o la partecipazione ad un assembramento di più di cinquanta persone che occupano uno spazio pubblico o privato e la pena prevista è della reclusione da tre a sei anni e della multa di 10.000 euro se l’assembramento costituisce una “minaccia” per la pubblica ordine, sicurezza e salute.

In realtà, ovviamente, tali leggi potrebbero essere applicate a piacere a qualsiasi lavoro nelle scuole, nelle università, nei luoghi di lavoro o negli edifici pubblici da parte di settori della gioventù o dei lavoratori in difficoltà.

Vuoto sinistro

I lavoratori, i giovani e il movimento devono contrattaccare mostrando i denti al governo Meloni. E potrebbero fare di meglio se allo stesso tempo costruissero una loro organizzazione indipendente, di sinistra, antifascista, internazionalista e socialista – perché la realtà è che la potente sinistra italiana non esiste più, figuriamoci la sua. versione anticapitalista radicale.

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Poldi Mazzi

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