Gas naturale: Skrekas presenta a Tsounis il piano di de-dipendenza della Grecia

Nel loro primo incontro ufficiale è stato confermato l’ottimo clima di cooperazione esistente tra i due governi nel settore energetico, poiché l’ambasciatore statunitense ha riconosciuto il ruolo chiave che la Grecia ha svolto nell’indipendenza non solo della Grecia, ma anche dell’intera Europa sudorientale . dal gas naturale russo.

Il governo progetta per svezzamento del gas naturale russo e piani di emergenza; in caso di interruzione della fornitura dalla Russia comunicata dal Ministro dell’Ambiente e dell’Energia Kostas Skrekas all’Ambasciatore degli Stati Uniti in Grecia, Giorgio Tsuni con il quale ha avuto oggi il suo primo incontro ufficiale.

Nel corso dell’incontro, secondo la Farnesina, è stato confermato l’ottimo clima di collaborazione tra i due governi nel settore energetico, come riconosciuto dall’ambasciatore Usa. il ruolo chiave svolto dalla Grecia nella disassuefazione non solo di se stessa, ma dell’intera Europa sudorientale dal gas naturale russo.

L’onorevole Skrekas ne sottolinea l’importanza Terminale di rigassificazione del gas naturale liquefatto ad Alessandropoliin costruzione anche un gasdotto transfrontaliero con la Bulgaria inaugurato la scorsa settimana a Komotini sottolinea – sulla base dei dati del primo semestre di quest’anno – che la quota di gas russo nel nostro mix di importazione è diminuita del 21%, mentre la partecipazione di gas naturale liquefatto è aumentato rispettivamente del 48% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Il ministro greco lo ha sottolineato all’ambasciatore americano Il GNL rappresenta attualmente il 44% del consumo finale di gas naturale paesi e che il 60% di tutte le importazioni di GNL provengono dagli Stati Uniti con un trend potenzialmente in aumento. Il sig. Skrekas ha analizzato con l’ambasciatore americano la situazione generale della sicurezza energetica nell’Unione europea. creato da una riduzione del flusso di gas russo attraverso il gasdotto Nord Stream 1, che (salvo decisione contraria di Mosca) dovrebbe riaprire il 21 luglio.

Il ministro ha presentato i principali aspetti del piano nazionale di emergenza in caso di guasto del gas naturale russo in Grecia, assicurando che siano state adottate tutte le misure necessarie per garantire la sufficienza energetica del Paese attraverso una combinazione di misure. Ciò comprende,

– aumento della produzione domestica di lignite,

– predisposizione per la conversione del carburante di 5 unità di centrali elettriche da gas naturale a diesel e

– incremento della capacità di stoccaggio e rigassificazione di Revythoussa con l’aggiunta di un serbatoio galleggiante (USS).

Il Sig. Skrekas ha infine presentato la strategia del Paese nell’area dell’interconnessione elettrica, con particolare attenzione ai piani già avviati con Israele, Cipro, Egitto, Italia, Albania oltre alla Bulgaria, dove la seconda linea Nea Santa – Maritsa dovrebbe essere completata al più tardi all’inizio del prossimo anno, aumentando così la possibilità di importare elettricità dai paesi vicini.

Fonte: skai.gr

Poldi Mazzi

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