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Nei giorni scorsi ho presentato una interrogazione scritta al ministro dell’ambiente relativamente al rapporto pubblicato – per l’anno 2013 – dall’Osservatorio Ambientale, rispetto al quale si riscontrano delle evidenti criticità circa alcuni fattori oggetto di studio.

Spicca, infatti, fra le “principali variazioni rilevate”, un drastico aumento dei livelli di piombo per tutti gli organismi sentinella e, per la prima volta, emerge la presenza di tracce di mercurio.

L’incremento di arsenico, fra l’altro, riguarda indistintamente tutti gli organismi sentinella ed ha raggiunto i suoi picchi massimi negli ultimi due anni di indagine (2012-13).

Non da ultimo, necessitano una speciale attenzione le conclusioni del testo, nel corso delle quali si suggerisce di prestare particolare attenzione anche ai “materiali particellari”, i quali vengono direttamente emessi da impianti industriali, traffico automobilistico, riscaldamento domestico, ecc.

É lo stesso osservatorio ambientale ad ammettere che, in mancanza di uno studio specifico sui macroinquinanti prodotto dall’osservatorio, il rapporto fa sostanzialmente riferimento ad una rilevazione che l’ENEL produce annualmente in ottemperanza di una prescrizione del decreto di autorizzazione della riconversione a carbone di TVN e che le rilevazioni in oggetto interessano vari fattori inquinanti, dall’attività portuale al riscaldamento domestico, pur non potendo quantificare ne escludere quelli della centrale TVN, dell’area portuale o del traffico sulle concentrazioni di PM 10 e PM 2.5 rilevate a San gordiano ed a Faro.

Tutti questi elementi sono più che sufficienti per interrogare il Ministro circa la possibilità di sviluppare un più adeguato monitoraggio degli gli agenti inquinanti presenti sul nostro territorio, che faccia riferimento a dati raccolti da soggetti terzi nonché indipendenti da Enel che, per ovvi motivi, é in palese conflitto di interessi rispetto ai rapporti prodotti dall’osservatorio.