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Ieri ho incontrato l’equipaggio della CP 305, la motovedetta che da ottobre a gennaio ha salvato quasi 1000 migranti.

Tutti dovrebbero essere orgogliosi di poter vantare, tra le fila della propria comunità, uomini come questi.
Civitavecchia, in questo senso, deve ritenersi privilegiata: questi ragazzi, realmente, rappresentano una speranza di vita, sono la pagina bella dello spirito umano perché incarnano i valori della solidarietà, della fratellanza, simboleggiano una mano tesa nei confronti dei più deboli, donne e uomini proiettati alla ricerca di un futuro migliore, di una speranza di vita reale.
Quando ci si trova di fronte a persone di questo spessore, è preferibile riporre le parole ed inchinarsi di fronte a chi, con i fatti, rende il mondo un posto migliore.

All’equipaggio esprimo quindi la mia gratitudine sincera, da rappresentante dei cittadini nelle istituzioni ma soprattutto da italiana.

Un ringraziamento particolare, poi, sento di dover rivolgere all’Ammiraglio Tarzia per l’accoglienza davvero calorosa con cui mi ha accolta presso la sede della guarda costiera civitavecchiese.