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Il Decreto del Fare una volta arrivato alla Camera raccoglie 500 emendamenti da parte del m5s; dopo giorni di lavori li riduciamo ad 8.

I nostri otto emendamenti erano:

  • Riduzione dei contributi CIP6 per assimilate e inceneritori
  • Vincolo incentivi aziendali contro la delocalizzazione
  • Fondo sostegno PMI ove versare eccedenze stipendi dei politici
  • Più trasparenza Cassa Depositi e Prestiti
  • Tobin Tax su Day trading
  • No deregulation su sagome edifici demoliti e ricostruiti
  • Ricalibrare IVA su servizi portuali
  • Pagamento stagisti Ministero Giustizia

Anche solo questi 8 non vengono accolti, pertanto e per evitare che la riforma costituzionale, che dovrebbe essere analizzata prima dell’interruzione estiva, venga analizzata in fretta e furia decidiamo di portare avanti l’ostruzionismo per rinviarla a settembre.

La riforma costituzionale ha bisogno di tempo per essere analizzata e vista la delicatezza di questo tema e l’informazione che secondo il m5s dovrebbe essere posta in atto abbiamo continuato per due giorni con i nostri interventi in Aula.