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Ho presentato un’ interrogazione al Ministro Franceschini perché l’arte e la cultura etrusca, che sono la punta di diamante assoluta del nostro territorio, ricevano le attenzioni che meritano senza essere oggetto di tagli indiscriminati ed ingiustificabili.

Nella bozza di riforma dei poli museali italiani pubblicata sul sito del Ministero il 18 luglio, fra i vari provvedimenti è prevista anche la soppressione della soprintendenza dell’Etruria meridionale.

Non compare, inspiegabilmente, nessun riferimento alla civiltà etrusca, la stessa che solamente nel 2013 ha visto interessarsi 330.000 visitatori nei territori dell’ alto Lazio e della Tuscia e che da dieci anni è sotto tutela dell’UNESCO.

Abolire perciò la soprintendenza dell’Etruria meridionale, istituita nel 1939, per far confluire il tutto sotto competenze più ampie potrebbe creare ripercussioni forti laddove, negli anni, si era creata una proficua collaborazione tra amministrazioni locali ed il museo nazionale etrusco di villa Giulia.