Share Button

Il giorno 20 marzo il Sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano ha risposto alla mia interrogazione relativa al cosiddetto Ossidatore Termico che verrà installato nell’area del CETLI NBC .

Per quanto riguarda i contenuti, non ritenendomi soddisfatta della risposta, ho espresso le mie criticità in Commissione, soprattutto rispetto alla mancata specifica di alcuni punti, ossia la ricaduta sulla salute della popolazione locale e soprattutto sui lavoratori impiegati nell’ente.
C’è poi la questione relativa all’impatto ambientale, che certo non possiamo porre in secondo piano rispetto ad altre.

Perché la cittadinanza possa rendersi conto degli sviluppi di questa faccenda, volendo però partire dall’assunto che quanto riportato corrisponde all’unica riscontro ricevuto dal Governo a sei mesi dalla richiesta formale di spiegazioni, ho ritenuto doveroso pubblicare i contenuti della risposta del Ministero.
La garanzia che posso offrire ai civitavecchiesi, del resto, è che continuerò a monitorare con scrupolosa attenzione la realizzazione del progetto, riservandomi ulteriori azioni politiche in merito.

In particolare, al di là della conferma che il nuovo impianto “ sostituirà completamente tutti gli altri ad oggi utilizzati ”, viene esplicitamente affermata l’acquisizione e successiva istallazione dello stesso ma molte altre delle informazioni fornite non possono non risultare fin troppo generiche, fumose e parziali, più precisamente la parte che riguarda:

– i controlli ambientali; per quanto venga ripetutamente assicurato che l’impianto garantirà un inquinamento ambientale minimo, che verranno impiegate strumentazioni avanzate, che le emissioni verranno costantemente monitorate, nessuna informazione viene fornita su chi è con quale modalità verranno effettuati controlli ed operazioni di monitoraggio, se l’Ente stesso oppure istituti terzi certificati ed è, questa, una differenza sostanziale.
Inoltre, credo sia lecito chiedersi quali garanzie verranno offerte ad un comprensorio che, secondo lo studio epidemiologico della Regione Lazio, registra il tragico record di ammalati per tumore nella regione Lazio.

– i costi; a fronte della richiesta di fornire motivazioni dettagliate che possano giustificare i costi, che sulla base di dati riportati da organi di stampa vengono indicati in quindici/diciotto milioni di euro, le argomentazioni offerte sebbene risultino oggettivamente ricevibili (necessità di rispettare impegni assunti a livello internazionale) appaiono tuttavia prive della quantificazione della spesa da sostenere. Se i numeri fossero quelli indicati dalla stampa diventerebbe difficile per un cittadino, certamente non a torto, metabolizzare il fatto che un ossidatore definito dal Governo “assimilabile ad un forno industriale di piccola capacità” possa costare tanto.

.