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Il 12 e 13 Novembre ho partecipato alla conferenza “Combating hate crime in the EU”, la conferenza 2013 sui diritti fondamentali organizzata a Vilnius in Lituania.
L’evento, uno degli ultimi del semestre lituano, è stato organizzato in cooperazione con l’agenzia dei diritti fondamentali dell’Eu ed ha visto la partecipazione di delegazioni da parte di molti parlamenti europei e di associazioni quali Amnesty International e Facebook. La partecipazione dell’Italia a questa conferenza è stata fortemente voluta dalla Presidente Boldrini proprio per la delicatezza del tema trattato e la rilevanza non solo sociale che esso ha fino ad oggi assunto; molte sono state infatti le iniziative parlamentari adottate fino ad ora e dirette ad una più ampia sensibilizzazione dell’opinione pubblica come la ratifica del Trattato di Istanbul contro la violenza di genere, la legge sull’omofobia e sul femminicidio.
Mantenere alta la guardia contro i crimini di odio e le intolleranze, siano queste religiose, di orientamento ed identità sessuale o di razza é divenuto un fatto sempre più inaccettabile e perciò ho ritenuto indispensabile partecipare: prima che come rappresentante istituzionale di questo paese, ne ho sentito il dovere morale come donna.