Share Button

Il Movimento 5 Stelle, sin dalla sua entrata nelle istituzioni, si è occupato della penosa situazione in cui versa la sanità regionale. In queste ultime settimane, inoltre, Parlamentari e Consiglieri Regionali sono stati impegnati nell’operazione denominata #m5soccorso che ha riguardato anche gli ospedali della ASL RM visitati dai due portavoce locali.

Con questo “blitz” nei pronto soccorso abbiamo riscontrato alcune problemi, che per Civitavecchia e Bracciano consistono principalmente nella carenza di personale così come nella mancanza di posti letto tanto nel reparto di Pronto Soccorso quanto nelle varie Unità Operative dell’ospedale, in particolare del reparto di Medicina Generale. I medici con cui abbiamo potuto confrontarci ci hanno rassicurato circa l’efficienza dei servizi nonostante l’esistenza di comprensibili problemi interni che ovviamente rendono più difficile il lavoro quotidiano.

Tutto il lavoro svolto, come la raccolta delle informazioni e dei dati, verrà presentato dai membri del Movimento 5 stelle della commissione sanità a tutto il Consiglio Regionale, l’organo preposto al controllo e all’indirizzo delle politiche anche in materia sanitaria. Naturalmente le azioni che seguiranno dovranno scontrarsi con seri problemi quali il commissariamento da parte del Governo della sanità regionale, che, grazie alle scelleratezze compiute dalle passate amministrazioni, si ritrova ora con un debito di milioni di euro.

Lunedì 10 febbraio i portavoce locali hanno avuto modo di incontrare il Dottor Quintavalle, appena nominato Direttore Generale della ASL RM F, col quale si è avuto un confronto su proposte e idee future; nello specifico il DG ci ha illustrato i miglioramenti che vorrebbe mettere in pratica nei prossimi mesi e soprattutto il potenziamento dei servizi per i cittadini che si avranno presso l’Ospedale San Paolo grazie alla nuova risonanza magnetica, l’apertura di un reparto di emodinamica e la riapertura del reparto di medicina generale appena ristrutturata.

Abbiamo poi avuto modo di discutere della chiusura del centro trasfusionale di Civitavecchia. Ricordando che la direttiva prevede una riorganizzazione dei centri partendo dalla chiusura di quanti riescono ad arrivare ai 40.000 prelievi e trattamenti annui, si è discusso della sicurezza del trattamento dell’emergenza, dell’urgenza e di tutti i casi che necessitano l’uso di sangue con le rassicurazioni del Direttore che sono state puntuali ed esaustive. Si è discusso poi dell’ospedale di Bracciano, della disastrosa situazione in cui versa il distretto F4 e infine delle case della salute.

Naturalmente nel futuro seguiranno altri incontri per monitorare da vicino e sistematicamente la situazione.