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Apprendiamo con stupore e non senza rammarico che per il nostro Governo, tralasciando l’atteggiamento di sufficienza riservato a Civitavecchia e nonostante la questione ambientale rappresenti per il nostro territorio, che è uno dei più colpiti a livello nazionale,una priorità assoluta, che sei lunghi mesi mesi non sono stati sufficienti per elaborare un piano di smaltimento delle armi presenti al centro chimico della nostra città.

Per quanto restiamo convinti, come del resto lo siamo stati dalla prima ora, che il diritto alla salute sia un fatto che può e deve superare i confini angusti degli schieramenti politici, sentiamo tuttavia il dovere di rivendicare con orgoglio il fatto che grazie al M5S si è calendarizzata l’ennesima interrogazione in commissione con il risultato – evidente a tutti – di essere quantomeno riusciti ad evidenziare l’imbarazzante ambiguità del governo, che altro non ha potuto fare se non rispondere alle legittime rimostranze del nostro popolo con l’ennesimo temporeggiamento strategico.

Questo tatticismo non ci spaventa e non ci farà arretrare di un millimetro: resteremo in prima linea fino alla fine e continueremo a combattere senza esclusione di colpi.

Purtroppo non sta a noi giocare la palla ed il destino di questa partita non è nelle nostre mani, altri debbono decidere e decideranno, purtroppo.

Quello che possiamo fare è combattere, perseverare, insistere ed i cittadini possono essere certi che questo stiamo facendo e continueremo a fare, con tutte le nostre forze.

Va detto, ad onore del giusto, che un elemento ci lascia intravedere la luce in fondo al tunnel e ci consente di sperare, ossia il continuo riferimento al voler dialogare ed informare i rappresentanti territoriali, i comitati e cittadini di Civitavecchia e del comprensorio.