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Riguardo la questione Costa Concordia e alle accuse rivolte al M5S di Civitavecchia che avrebbe tacitamente consentito allo smaltimento del relitto presso il porto di Palermo, credo sia  necessario chiarire alcuni aspetti fondamentali che forse sono stati trascurati.

Prima di tutto l’ODG presentato dai nostri portavoce registra differenze sostanziali rispetto a quello invece approvato dal governo, in tutto e per tutto svuotato delle sue premesse e reso totalmente privo di ogni effettiva incisività, ma volendo prescindere da ogni giudizio critico per attenerci esclusivamente ai fatti, citando alla lettera il suddetto testo, il Governo si impegna  “a valutare attentamente la scelta della struttura più idonea a livello nazionale per accogliere il relitto della nave Costa Concordia e per procedere alla demolizione della stessa”.
Nel testo originale presentato dal M5S invece, a fronte delle premesse e considerazioni (che potrete riscontrare nei link sottostanti) si voleva impegnare il Governo non a spostare il relitto presso un preciso sito, piuttosto il primo dei due impegni era quello di “valutare attentamente, alla luce di quanto riferito in premessa, la scelta della struttura più idonea a livello nazionale per accogliere il relitto della nave Costa Concordia e per procedere alla demolizione della stessa”.
In seconda istanza si chiedeva poi di “adottare ogni opportuna iniziativa volta ad affrontare e superare definitivamente la situazione di crisi che interessa l’area dei cantieri navali di Palermo, garantendo il rilancio delle prospettive occupazionali e produttive”.

Va poi ricordato come, allo stato dell’arte, il destino della Concordia sia ancora tutto da scrivere, essendosi riservato il Governo (non il M5S, fino a prova contraria) relativamente allo smaltimento del relitto, un ampio margine di valutazione.