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La proposta dell’ANCI, così com’è, non può che risultare irricevibile per la città di Civitavecchia.

I primi a trarre vantaggio da una eventuale tassa dovrebbero essere i cittadini di Civitavecchia che, oltre al danno di doversi ogni anno misurare con le esigenze dei molti turisti che transitano in città solamente di passaggio, dovrebbero, secondo la proposta avanzata da ANCI, subire anche la beffa di veder confluire nelle casse di Roma la compensazione per i costi sostenuti dalla nostra comunità.

La proposta artistico-culturale di Roma, non essendo equiparabile a quella di nessun’altra città del mondo, rappresenta già di per se un autentico invito a nozze per i turisti che da Civitavecchia muovono verso la capitale, pertanto la nostra piattaforma logistica, attraverso la quale transitano ogni anno milioni di turisti, già da sola rappresenta una enorme possibilità che la città eterna riesce fra l’altro a sfruttare abbondantemente.

Per cui tutti i rappresentanti politici eletti nella nostra comunità devono da subito ingaggiare col governo una battaglia senza esclusione di colpi affinché la eventuale compensazione venga corrisposta interamente nelle casse del nostro comune, poiché nostro è il porto, nostre le competenze e nostri i disagi che nessun governo, meno che meno quello attuale, si è mai preoccupato di attenuare o ridurre, essendo il nostro territorio sempre l’ultimo della lista, soprattutto quando c’è da incassare qualche vantaggio.