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Mercoledì 12 marzo ho ricevuto una risposta ufficiale da parte del Ministero degli Affari Esteri sul caso di Roberto Berardi, nostro connazionale, detenuto in Guinea Equatoriale.

Mi è stato riferito che sin dall’inizio della faccenda la Farnesina si è occupata della questione affinché potesse essere fin da subito assicurata l’incolumità di Berardi, arrestato il 19 gennaio 2013 a Bata.

Il ministro ha anche voluto sottolineare come l’ambasciata abbia assistito Berardi anche attraverso persone di riferimento sul posto, dal momento che in Guinea Equatoriale non vi è una sede consolare italiana e pur tuttavia si sono mantenuti contatti regolari con il nostro connazionale.

Inoltre il Ministero ha concluso affermando che la Farnesina continuerà ad adoperarsi perché venga posta in essere ogni ‘utile ed opportuna iniziativa affinché siano assicurate le condizioni detentive conformi agli standard di tutela dei diritti umani’.