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25 anni fa, quando cadeva il muro di Berlino, non avevo ancora compiuto due anni.
Oggi, 25 anni dopo, anche io sono qui, testimone degli eventi in una Germania unita e con uno scacchiere politico che, ad onore del vero, sarebbe potuto e dovuto essere assai migliore di quello attuale.

Migliore per i diritti, per gli equilibri e gli assetti politici, per le vite dei popoli e dei singoli uomini.

Qui, a Berlino, al forum di politica estera si celebra uno degli appuntamenti più importanti anche per le sorti del nostro paese ed ovviamente, fra i presenti, figura il nome dell’alto rappresentante di politica estera dell’Unione Europea, Federica Mogherini.

Si svolge, Nel cuore dell’Europa che conta, un incontro assai più largo di un semplice vertice politico in cui gli istituzionali dei vari paesi scrivono il destino dei popoli: il forum include partecipanti dal mondo della ricerca, della politica e delle istituzioni che si confrontano e si aprono ad un dibattito che sappia essere coinvolgente, il più possibile ampio e distante dall’ingessato e sterile bazar dialettico cui la politica ci ha abituato.

Certi contesti sono la palestra migliore per allenare la propria attenzione a comprendere dettagliatamente gli eventi e gli equilibri internazionali sui quali l’Italia, purtroppo, discute e si confronta con sempre minore frequenza e che invece includono processi politici che, se ben interpretati e governati rappresenterebbero, al netto degli eventi, l’unica possibile soluzione a troppi problemi che oggi compromettono le scelte della nostra politica.

Proprio in questo senso sarà fondamentale concentrarsi sulle varie sessioni inerenti il Medio Oriente, il ruolo internazionale della Cina e della Russia ma anche e soprattutto su ogni possibile sviluppo relativo alla politica estera europea ed occidentale.

Che dire: Un invito a cui non capita tutti i giorni di poter rispondere!

Vi tengo aggiornati.