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La scorsa settimana sono stata a Siracusa dove ho visitato il centro di accoglienza Umberto I ; lì trovano una prima dimora i molti immigrati che sbarcano in questi giorni su quelle coste. La sera precedente al mio volo erano arrivati su una barca di fortuna 188 siriani: ragazzi, madri, bambini ed anziani; spesso la speranza è quella di raggiungere parenti sparsi in nord Europa, per altri, pochi in verità, quella di rimanere in Italia. Ad ogni modo, il filo comune che lega questi sbarchi siriani è certamente quella guerra civile che colpisce la popolazione da anni e che oramai è diventata insostenibile, forse una futura guerra internazionale.

Ebbene domani, mercoledì 11, discuteremo in aula la nostra mozione contro ogni intervento in territorio siriano, contro ogni appoggio ad una guerra che porterebbe il nostro paese ad impantanarsi ed indebitarsi, soprattutto contro un intervento che violerebbe la base del diritto internazionale: il diritto all’autodeterminazione dei popoli.