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Ho presentato un atto di sindacato ispettivo per chiedere quali azioni il Ministero dell’Interno e della Sanità attueranno a tutela e garanzia della salute e della sicurezza dei cittadini di Civitavecchia e degli stessi migranti -circa 250 persone- il cui arrivo è previsto a breve.
La città, infatti, deve essere messa nelle condizioni di fronteggiare, per tempo, l’eventuale verificarsi tanto di una emergenza sanitaria, quanto di ogni altro possibile problema di ordine pubblico quale l’accattonaggio ed il vagabondaggio, fenomeni fra l’altro puntualmente accaduti nel periodo in cui Civitavecchia si trovò a dover accogliere, senza aver avuto modo di organizzarsi per tempo, un massiccio numero di migranti.
La nostra città, nota per la grande ospitalità già dimostrata in passato, merita la massima attenzione da parte delle istituzioni, anche al fine di assicurare condizioni di vita dignitose a chi è costretto a vivere il dramma della fuga disperata dalla propria terra di origine, ragion per cui è del tutto necessario che tanto i nostri rappresentanti locali quanto gli stessi cittadini vengano per tempo informati su quali saranno le modalità che investiranno la riapertura della caserma De Carolis che, anche questa volta, verrà adibita a centro di accoglienza.