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Sono già trascorsi due giorni da quando abbiamo votato la mozione per la riapertura dell’AIA, con la quale nel 2013 si è consentito ad Enel di bruciare 900.000 tonnellate di carbone in più nella centrale di Civitavecchia.

Avevamo chiesto di riaprire il tavolo di discussione perché l’alto Lazio non può permettersi il lusso di attendere l’anno del mai eppure i partiti di governo – su tutti il Pd – hanno preferito concedersi un’ulteriore attesa, ritenendo non prioritaria la questione.

Noi aspettiamo che l’Unione Europea produca un paio di scartoffie e nel frattempo la gente muore di cancro ma l’urgenza,  evidentemente, è una necessità di altri.

Di quelli che muoiono, appunto.

La sconfitta è di tutti, dei cittadini di Civitavecchia, di tutto il Lazio, di un paese il cui Governo non ha, tra le sue priorità, la salute del suo popolo e soprattutto della politica, perché, semplicemente, quanto accaduto in aula è una autentica vergogna.

Prendiamo nota e chiaramente continuiamo a combattere, il tempo delle polemiche e dei battibecchi appartiene al passato, oggi solamente il risultato conta: l’AIA non si riapre.

Per ora.

Questi i video degli interventi: