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Il 9 luglio 2014 Il M5S ha presentato una mozione relativa alla realizzazione del cosiddetto corridoio stradale Civitavecchia-Orte-Mestre.
Siamo infatti totalmente in linea col giudizio espresso dalla Commissione europea che, di fatto, esclude il corridoio tra gli interventi infrastrutturali e intermodali considerati strategici per lo sviluppo delle vie di comunicazione in Europa, considerandolo solo come intervento secondario complementare allo sviluppo delle reti TEN-T.

Detto in parole povere, questa nuova autostrada provocherà ovvi danni ambientali e paesaggistici, compromettendo zone di elevato interesse storico lungo tutto il tratto in cui dovrà essere realizzata ( dal Parco del delta del Po fino alle valli dell’Appennino centrale).

Comporterà inoltre un elevato consumo di suolo, per la maggior parte libero, e il frazionamento di numerosi fondi agricoli, senza poi considerare il dramma di esporre ad una cementificazione del tutto superflua aree libere (almeno fino ad oggi) soprattutto perché i flussi di traffico attuali e le stime di quelli futuri che interesseranno questa nuova autostrada non giustificano in alcun modo la costruzione di quest’opera che diventerebbe – come appare evidente – un doppione della A-1 e della A-14/A-13.

Ragion per cui, lo scopo della mozione, “a fronte delle gravi ripercussioni che la realizzazione della nuova autostrada comporterebbe in termini di consumo di suolo, aumento dell’inquinamento atmosferico ed acustico, aumento del rischio idrogeologico, danni al settore agricolo e turistico, e dall’insussistenza di stime di traffico utili a giustificarla” è, come recita il testo stesso, quello di “assumere iniziative per il ritiro del progetto preliminare del corridoio di viabilità autostradale” perché possa essere gettata una luce definitiva su quella che – allo stato dell’arte – appare come una sordida vicenda di appalti, politica ed amici degli amici.