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Lo scorso luglio ho presentato una richiesta di accesso agli atti per ottenere dati ufficiali sui quali basare degli atti parlamentari di indirizzo relativi alla centrale Torrevaldaliga nord.
Ebbene, la risposta -per certi versi scontata- è stata tutt’altro che confortante: in breve, non avendo un diretto interesse personale, non posso avere copia dei documenti anche in virtù del fatto che lo status di parlamentare non rappresenta un titolo aggiuntivo.
Al netto delle opinioni personali e degli interessi di sorta, mi chiedo, e vi chiedo, quale sia la linea di demarcazione tra interesse diretto e personale e rappresentanza parlamentare e soprattutto quale sia il fine per cui essa viene tracciata, almeno idealmente.
Per conto mio, credo che questo riscontro fornisca uno spunto di riflessione particolarmente interessante sul ruolo della politica, depauperata della sua autonomia ed incisività e resa artatamente distante dalle esigenze dei cittadini.
La partita si gioca soprattutto su questo campo: restituire autonomia alle istituzioni, svincolare la politica dal vassallaggio dei poteri forti, restituendole l’unico ruolo che le è congeniale, ossia fungere da trait d’union tra le scelte di palazzo e la voce del popolo.
Chiaramente questo diniego di accesso agli atti non ci intimidirà, andremo avanti, con tutte le nostre forze.
È l’anno zero, la battaglia è solo cominciata.