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Ieri ho presentato una interrogazione parlamentare sul Castello di Santa Severa.
Dopo l’incontro col Comitato Cittadino per il Castello e con il direttore del museo, che tra l’altro sottolineava come la struttura fosse l’ultima, tra quelle Odescalchi, ad essere destinata all’uso pubblico, ho ritenuto opportuno interrogare il Ministro volendo partire proprio dalle decisioni prese in sede di consiglio regionale, dopo che la maggioranza aveva posto ai voti ed approvato, anche con il consenso del M5S, una mozione in cui si impegnava espressamente la giunta ad “attivarsi affinché il complesso monumentale sia un bene di notevole ed esclusivo interesse pubblico e bene inalienabile”.
Dopo le ultime dichiarazioni di Zingaretti, che dovrebbe indire un bando europeo per la privatizzazione del Castello e realizzazione di un polo congressuale (sebbene i termini della questione siano ancora tutt’altro che definitive e poco si sappia sul quanto e come si intenda intervenire) ho ritenuto opportuno interrogare il Ministro dei Beni Culturali chiedendo, in sintesi, di coinvolgere, nell’assegnazione del bando, anche il comune di Santa Marinella e di limitare i privati alla sola gestione del centro congressi e del punto di ristoro nonché di garantire, dopo gli opportuni rilievi, l’uso pubblico del castello e l’assegnazione della gestione al comune stesso e soprattutto quali azioni intraprenderebbe il Ministero nel caso in cui la gestione del Museo Nazionale Pyrgense venisse affidata a privati.
Oltre a ciò si chiede quale sia la valutazione del Ministero rispetto all’affidamento o concessione al Comune di Santa Marinella dei locali pertinenti al Museo Civico ovvero del Museo del Mare e della Navigazione Antica e sull’eventuale proposta del Comitato Cittadino per il Castello di Santa Severa circa l’affido in concessione o gestione alla Diocesi di Porto e Santa Rufina – con i relativi obblighi e pertinenze – della Chiesa dell’Assunta, sita proprio all’interno del Castello.